Intervista sul futuro dell'Industria della Profumeria
11/10/2011 - Intervista al Dott. Enrico Ceccato - AD di Perfume Holding
EPCnews.eu ha parlato con Enrico Ceccato, l’AD di Perfume Holding e partner del fondo di investimento Orlando Italy, alla fiera del Duty Free-Fair TFWA World Exhibition a Cannes. L’intervista è stata compiuta da Elmar Keldenich.
"...Il tema del settore semi-selettivo è IL TEMA, è il futuro dell’industria profumiera…" Enrico Ceccato, AD di Perfume Holding .
EPCnews: Sig. Ceccato, grazie per il suo tempo. Cosa pensa dei profumi e qual'è il suo profumo preferito?
E.C: non ho alcun profumo o marchi preferiti. Ogni marchio ha la propria identità, ed essi sono tutti molto interessanti quando si lavora sul loro sviluppo sia sul lato creativo che su quello distributivo.
EPCnews: qual'è il motivo che spinge un partner di un fondo di investimento italiano ad investire nell’industria profumiera specialmente in un momento di incertezza economica?
E.C: è molto interessante per un fondo di investimento investire in un settore industriale che è in una fase di grande trasformazione. Oggi tutti gli indicatori mostrano che il futuro appartiene a:
1/ marchi che hanno un patrimonio globale forte e che offrono prodotti percepiti come di alta qualità a prezzi abbordabili.
2/ fragranze esclusive come risposta alla saturazione del mercato e alla domanda di profumi di nicchia creati su misura.
3/ mercati chiave in via di sviluppo come Brasile, Cina, Messico, India…
Il nostro portafoglio di marchi risponde molto bene a tutti i criteri. I nostri marchi globali Ferrari e Benetton sono dei pilastri chiave alla crescita del nostro business, specialmente nei paesi dallo sviluppo crescente, dove i giovani consumatori mostrano grande interesse per questo tipo di marchi.
Specialmente in una situazione economica difficile, le donne e gli uomini vogliono sentirsi attraenti, sedursi reciprocamente, comprare sogni. Crediamo fermamente che i nostri marchi offrano tutto ciò.
EPCnews: con Perfume Holding lei è il capo di un nuovo protagonista dell’industria profumiera. Le aziende precedenti, Morris Profumi e Selective Beauty, sono nomi ben noti nel settore. Dopo l’insolvenza di Selective Beauty, non c’è stato alcun movimento negli altri paesi europei. Come le è venuto in mente di finanziare l’azienda?
E.C: sapevo che combinare il know-how di Selective Beauty e quello di Morris Profumi con dei marchi che sono complementari l’un l’altro sarebbe stata una ricetta vincente. Abbiamo due marchi globali forti, Ferrari (Morris) e Benetton (Selective Beauty) e altri marchi che hanno un grande potenziale in diversi mercati.
Da un lato stiamo capitalizzando la grande esperienza del settore creativo e marketing del nostro ufficio di Parigi che è uno dei più talentuosi del settore, dall’altro lato stiamo capitalizzando il forte know-how italiano in termini di produzione e filiera degli acquisti.
EPCnews: il gruppo ha sedi a Parigi, Milano e Parma. La divisione marketing e creativa si trova in Francia, mentre i reparti vendite, finanziario e amministrativo sono in Italia. Dall’aprile 2011 il Gruppo è attivo anche in Germania. Quali aspettative ha riguardo all’ingresso nel mercato tedesco?
E.C: crediamo fermamente che il nostro portafoglio di marchi abbia un buon potenziale per il mercato tedesco, data la forte componente di quest’ultimo nei canali selettivo e semi-selettivo. Abbiamo firmato un accordo con ITF un noto protagonista del mercato tedesco, al fine di utilizzare il suo know-how per essere più vicini sul campo. Abbiamo una squadra marketing e vendite totalmente dedicata ai nostri marchi e allo ulteriore sviluppo del nostro portafoglio sia presso gli indipendenti sia presso i key-clients.
EPCnews: oltre alla Germania, avete uffici vendite negli U.S.A., Regno Unito, Italia, Francia e Singapore. Avete in programma di aprire sedi in altre nazioni?
E.C: guardiamo sempre ciò che è il meglio per i nostri marchi e il loro sviluppo in ogni specifica regione. Abbiamo sottoscritto un’associazione in partecipazione con Luxasia per coprire l’intera Asia Pacifico. Nel Medio Oriente abbiamo sottoscritto un accordo di distribuzione con il Gruppo Al Fahim e i risultati ci stanno già ripagando. Adattiamo il nostro approccio ogni volta che è necessario …
EPCnews: tuttavia il 40% del vostro fatturato è ancora realizzato in Italia, e anche il centro del portafoglio dei marchi è chiaramente l’Italia? Come s’inquadra ciò rispetto alla vostra strategia internazionale?
E.C: il potenziale del nostro portafoglio di marchi è immenso, stiamo conquistando quote di mercato in ogni singolo mercato. Ferrari è stato recentemente classificato numero 1 in Brasile e il marchio si posiziona tra i primi cinque o tra i primi dieci in alcuni mercati export chiave. Lo stesso vale per Benetton, nel cui caso il nostro marchio sta conquistando quote di mercato dall’America Latina all’Indonesia e alle Filippine (dove il marchio è classificato nei primi tre).
La nostra squadra creativa e marketing a Parigi, sta sviluppando nuovi progetti per rispondere alle esigenze dei mercati chiave, organizzando test olfattivi e gruppi obiettivo in vari mercati sempre per il bene di un progetto. Abbiamo sviluppato progetti per il Medio Oriente, per l’America Latina e per Asia. Perciò siamo sicuramente un’azienda internazionale.
EPCnews: la sua azienda ha un portafoglio di marchi notevole, ad esempio John Galliano, La Perla, Benetton, Ferrari, Sergio Tacchini, Iceberg, Ducati e Fiorucci ma anche marchi come I Coloniali, Atkinson o Bois 1920. Dal lusso alla nicchia, tutto è possibile. Come riesce a combinare tutto assieme?
E.C: il nostro approccio è di prenderci cura dei nostri marchi semi-selettivi allo stesso modo in cui ci prendiamo cura dei marchi selettivi. Seguiamo lo stesso approccio sia per la Ferrari sia per Galliano. La nostra divisione creativa/marketing coordina le migliori agenzie per aiutarci a trovare i concetti più creativi per realizzare progetti vincenti per i nostri consumatori finali. Il nostro motto è “fornire i prodotti più qualitativi al prezzo più accessibile”.
EPCnews: il tema semi-selettivo sembra svolgere un ruolo speciale.
E.C: come spiegato prima il tema semi-selettivo è IL TEMA, è il futuro dell’industria profumiera.
EPCnews: quali progetti avete per le divisioni lusso, natura e nicchia?
E.C: abbiamo dei programmi vasti per tutti i nostri marchi. Le raccomando caldamente di tenere un occhio sui mercati nella primavera del 2012, con riferimento a Ferrari e Benetton. Abbiamo anche un grande progetto per alimentare il nostro fantastico marchio di nicchia BOIS 1920.
Per quanto riguarda la nostra divisione natura, I Coloniali rappresenta un patrimonio fondamentale per Perfume Holding, perché è un marchio con un alto potenziale di crescita. Ecco perché abbiamo deciso di firmare un accordo preliminare di associazione in partecipazione con il manager del settore cosmetico Stefano Pesce, fondatore del marchio di prodotti per la cura personale Aquolina, per accelerare l’espansione dei I Coloniali.
EPCnews: possiamo aspettarci delle novità dalla sua azienda nel prossimo periodo?
E.C: le novità verranno dai progetti e dalla loro presenza sui mercati. Stiamo sviluppando dei grandi progetti che hanno già dimostrato di avere game forti. Sono fiducioso che i nuovi lanci genereranno grande fermento e che PH continuerà a guadagnare quote di mercato in tutto il mondo…
EPCnews: al momento l’Italia è “scossa” dalla crisi economica e dell’euro. Quali sono le sue aspettative di fatturato per l’anno in corso?
E.C: abbiamo come obiettivo un fatturato di 130 milioni di euro…
EPCnews: per favore completi questa frase: se ci incontreremo il prossimo anno Perfume Holding …
E.C:… sarà l’azienda all’avanguardia nel mercato dei profumi sotto licenza del segmento semi-selettivo.
EPCnews: Sig. Ceccato, grazie per l’intervista.
Source: EPCnews
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