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Pirates’ Gran Reserve Best of Beauty Glamour 2017

Pirates’ Gran Reserve vince il premio Best of Beauty 2017. Gli editori di Glamour Magazine, esperti nel campo della bellezza, hanno conferito il premio all’ultima creazione introdotta nella Contemporary Collection. Tra 1800 prodotti innovativi in campo cosmetico che hanno partecipato alla competizione, Pirates’ Gran Reserve è stato selezionato tra i migliori prodotti cosmetici dell’anno. La cerimonia di premiazione si è svolta in gran stile al Stanislavsky Electrotheatre, nel cuore di Mosca, che ha accolto ospiti illustri con un’eleganza scintillante. Per concludersi con una gran festa al Noor Bar.

Favoloso lancio a Londra di Atkinsons 1799 presso il nuovo store di Mayfair

Atkinsons 1799, la più antica casa di profumi del Regno Unito, ha celebrato il 23 novembre il suo ritorno a Mayfair con un evento vip esclusivo all’interno della sua nuova dimora, l’iconica galleria di Burlington Arcade, trasformata in un’esperienza gastronomica per gli ospiti.

Accolti dal Ceo di Perfume Holding Dino Pace, gli invitati hanno preso parte a un intimo ricevimento in perfetto stile Atkinsons 1799.

Per riaccendere la relazione del marchio con un cast contemporaneo di eroi, eroine e dandy di Mayfair,  sono stati invitati  nomi noti come Erin O’Connor (wearing Etro), Daisy DeVilleneuve, Eric Underwood, Jan DeVilleneuve, Bella Freud, Olivia Grant, David Downton, Nikita Adrianova, Jade Parfitt, Jasmine Guinness.

Ora la storia di Atkinsons è pronta a riprendere il suo corso nel cuore di Mayfair.

Atkinsons rilancia i suoi profumi a Londra

Chiara Merico

Un rilancio in grande stile per lo storico marchio inglese (ma ora di proprietà italiana) di profumi Atkinsons 1799, che lo scorso 23 novembre ha inaugurato il nuovo flagship store in Burlington Arcade, a Mayfair, uno dei quartieri più esclusivi di Londra. L’apertura arriva a coronamento del percorso iniziato quattro anni fa, quando Atkinsons 1799 è stata rilevata dagli italiani di Perfume Holding, gruppo nato nel 2010 dall’unione tra Morris Profumi e Selective Beauty, e controllato dalla Investindustrial guidata dall’imprenditore Andrea Bonomi e da Orlando Management.

Dal 2013 a oggi il fatturato di Atkinsons 1799 è cresciuto da 600mila a 8 milioni di euro e il brand ha esteso la sua presenza sui mercati di Asia, America, Europa e Medio Oriente. Per l’insegna, fondata a Londra nel 1799 da James Atkinsons, gli ultimi quattro anni hanno rappresentato una vera rinascita. La casa produttrice della fragranza caratterizzata dall’icona dell’orso dandy, che nell’Ottocento era diventata il profumo ufficiale della Corte britannica, era infatti andata incontro a una prima grave crisi nel dopoguerra, quando la società aveva dovuto gettare la spugna e dichiarare il fallimento.

Rilevato in seguito dal colosso dei beni di consumo Unilever e poi ancora da Procter & Gamble, il marchio ha attraversato anni complessi, perdendo nel tempo i connotati di esclusività che lo avevano sempre caratterizzato. L’apertura del nuovo flagship store, curato dal giovane designer inglese Christofer Jenner, simboleggia un nuovo inizio per Atkinsons 1799. Attualmente il brand è presente in 450 punti vendita in 33 diversi Paesi del mondo, e punta entro la fine dell’anno a raggiungere i 580 negozi in 49 nazioni.

Rilancio italiano per i profumi della regina

Era il profumo della corte reale inglese, l’acqua di Colonia che fece innamorare Goethe e Napoleone. Atkinsons fu fondata a Londra nel 1799 da James Atkinsons. Nell’Ottocento l’espansione del marchio. Negli anni 30 del Novecento la consacrazione. Fino alla Seconda guerra mondiale e al fallimento. Rilevato prima da Unilever, poi da Procter&Gamble, nel 2013 il marchio è stato acquisito da Perfume Holding, partecipata dalla Investindustrial di Andrea Bonomi, che lo ha rilanciato. Ora ha aperto il primo flagship store a Londra in Burlington Arcade. «Torniamo a Londra, alla nostra storia, proprio dove c’era l’headquarter Atkinsons — spiega Dino Pace, amministratore delegato di Perfume Holding —. Quello che inauguriamo il 23 novembre è un negozio esclusivo di tre piani in cui abbiamo allestito anche l’archivio Atkinsons con le formule dei vecchi profumi e le agende del fondatore».

Atkinsons ha 450 punti vendita in 33 Paesi. Entro il 2017 i negozi diventeranno 580 in 49 Stati. «Questo per noi sarà un anno di sostanziale tenuta — prevede Pace —. L’America Latina e la Russia viaggiano a gonfie vele. In Medio Oriente sono scesi molto i consumi ma noi ci difendiamo grazie al portafoglio diversificato». Il segmento di business a cui punta il gruppo resta il profumo di nicchia. Un mercato in forte ascesa, come dimostrano anche le recenti acquisizioni di grandi gruppi, da Estée Lauder a L’Oréal fino al fondo d’investimento BlueGem.

Rapporto di Sostenibilità

Il Rapporto di Sostenibilità è un risultato importante per Morris Profumi – Perfume Holding, esso segna un traguardo raggiunto dopo anni d’impegno nel campo della sostenibilità aziendale. Di fatto, questo report è pubblicato a dieci anni esatti dalla prima certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 ottenuta dallo stabilimento produttivo Morris Profumi.

“Lavorare nel rispetto dell’ambiente e delle persone è da sempre una priorità per la nostra azienda – ha dichiarato il CEO Dino Pace – e, come riportato nella nostra politica ambientale e di responsabilità sociale, il nostro obiettivo è quello di raggiungere un corretto equilibrio tra l’uso delle risorse naturali e la crescita economica nel lungo periodo, impegnandoci per uno sviluppo sostenibile e assicurando una migliore qualità della vita”.

“Le problematiche ambientali e sociali che ci troviamo davanti ogni giorno impongono di lavorare ponendo una sempre maggiore attenzione verso la sostenibilità – ricorda Andrea Merusi, responsabile del sistema di gestione ambientale ISO 14001 – citando il rapporto Brundtland, la sostenibilità è intesa come ricerca di equilibrio tra gli aspetti ambientali, economici e sociali, al fine di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

Le attività produttive giocano un ruolo determinante in questo contesto e Morris Profumi non vuole tirarsi indietro e, anzi, il gruppo vuole essere d’esempio e dimostrare che si può fare profitto salvaguardando al contempo la natura e valorizzando le persone. In linea con i principi della green economy e accettando la sfida dello sviluppo sostenibile.

Per questo l’azienda ha aderito anche al progetto della Nazioni Unite UN Global Compact e si è impegnata a lavorare in linea con i dieci principi etici del progetto che prevedono azioni in merito al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, in merito al rispetto dell’ambiente e alla lotta alla corruzione.

Morris Profumi vuole dare il proprio contributo al raggiungimento dei 17 obiettivi che l’ONU ha individuato e inserito nel programma d’azione rinominato Agenda 2030. Obiettivi che vanno dall’eliminazione della povertà nel mondo al raggiungimento dell’uguaglianza di genere; dalla garanzia della salute e del benessere delle persone, alla lotta al cambiamento climatico.

“La strada fatta è stata tanta ma il percorso della sostenibilità è ancora lungo e vogliamo percorrerlo con coraggio, fiducia ed entusiasmo – conclude Dino Pace – vogliamo che questo rapporto diventi il primo di una lunga serie a dimostrazione del nostro impegno concreto e costante”.

BeautyProf Niche – Intervista a Dino Pace

“INNOVARE NON E’ LANCIARE UN NUOVO PROFUMO, MA DIFFERENZIARSI CON PRODOTTI ESCLUSIVI”

In un momento come questo in cui l’industria del profumo ha raggiunto altissimi livelli di competitività, Perfume Holding, distributore delle iconiche marche Atkinsons e Ferrari, nei rispettivi settori nicchia e selettività, scommette su nuovi formati che apportino la necessaria differenziazione. Dino Pace, CEO della compagnia dal 2014, offre più dati in queste pagine.

Testo: Laura Pérez/ Foto: Perfume Holding

 Quali sono i marchi attualmente nel portfolio di Perfume Holding?

Il nostro portfolio comprende marchi molto diversi. Il più importante per noi è Atkinsons, fondato nel 1799 da James Atkinsons, che raggiunse una gran popolarità nel XIX secolo ed oggi viene inclusa nel settore nicchia del mercato. Noi l’abbiamo acquisita nel 2013 e ci ha reso sempre molto soddisfatti. Abbiamo anche Ferrari Cavallino, il marchio per eccellenza della Ferrari, intrinsecamente unito al carisma del suo fondatore, Enzo Ferrari, appassionato del motore e della velocità, che si rivolge a un pubblico amante dei dettagli, e Scuderia Ferrari, che viene associato alla Formula1 ed è più sportivo, passionale ed allude alla competizione.

Per concludere, il nostro portfolio si completa con  una vasta gamma di marchi di alto livello, come Liu Jo, Bikkembergs, Sergio Tacchini, La Perla, Grigioperla, John Galiano, Iceberg, Fantasy Forever, English Garden, English Lavender, Gold Medal, Fine Perfumed Line, Morris e I Coloniali. In definitiva abbracciano tre ambiti: la nicchia, quello relativo alla cura della pelle e quello relativo alla fragranza.

 

Ognuno di questi marchi sono presenti in più di cento paesi. Qual è la chiave del successo?

Perfume Holding è una piccola impresa se viene paragonata “ai grandi  giocatori” dell’industria. Questi normalmente sono molto esigenti in materia di distribuzione e vendita al dettaglio e a volte non sanno come adattarsi alla flessibilità che il mercato richiede in tema di innovazione e nuove proposte di prodotti. Noi, come piccola impresa, lavoriamo insieme agli attori della catena di distribuzione, ascoltiamo i loro problemi e suggerimenti e reagiamo immediatamente.

 

Quali valori trasmette come compagnia Perfume Holding mediante le sue fragranze?

Soprattutto due cose. Innanzitutto, facciamo le cose meglio degli altri e le facciamo perché abbiamo tutto il necessario per controllare l’intero processo. Sono poche le imprese che lo controllano realmente. Invece il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo è interno, come pure quello della produzione. Lo stesso vale per le catene di distribuzione controllate dalla nostra compagnia. Questo significa che noi creiamo i prodotti, li analizziamo internamente e contattiamo direttamente i distributori; tutto questo ci permette di risparmiare sulle spese per contattare intermediari e di offrire un prodotto migliore. Il secondo valore come compagnia è la capacità di innovare. E’ molto importante offrire ai consumatori cose diverse ed esclusive.

Quali obiettivi vi siete posti in quanto alla distribuzione delle marche di Perfume Holding in Spagna?

Il mercato spagnolo è uno dei più interessanti d’Europa sia per le sue dimensioni sia per la sua tendenza ascendente.

L’economia non è al massimo ma c’è in atto una volontà di recupero. Per questo motivo per noi è molto importante. Anche perché è un mercato molto competitivo.

La nostra compagnia quest’anno è disposta a fare un lavoro importante in questo paese a livello di organizzazione, di comunicazione e di lancio. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di continuare a crescere qui grazie all’apporto delle storie di successo che si sono registrate su altri mercati in cui operiamo meglio e da più tempo, mercati che ci hanno lasciato completamente soddisfatti e danno valore ai nostri marchi, come quelli del Medio Oriente, dell’America Centrale e Meridionale e i paesi dell’ex Unione Sovietica.

 

E in concreto con la distribuzione Ferrari, la marca che attualmente state pubblicizzando?

Abbiamo riposto grandi aspettative in questo marchio affinché la sua distribuzione in Spagna abbia un gran successo, perché Ferrari è riconosciuto in tutto il mondo. Per esempio, è il secondo marchio più venduto in Brasile; è il più popolare in tutta l’America Latina; in Italia i dati sono pure incredibilmente positivi dopo un cambiamento nella distribuzione.

Per questo motivo pensiamo che valga la pena puntare sul mercato spagnolo.

Proprio qui abbiamo presentato da poco il marchio Atkinsons con risultati fantastici al punto tale che siamo pure ottimisti per il marchio Ferrari.

 

Che piano strategico ha previsto rispetto a marketing e comunicazione del marchio?

Abbiamo un piano misto molto completo che comprende la pubblicità sulla stampa, sulla televisione e sui mezzi digitali. Per noi è molto importante presentare il marchio con il senso dell’innovazione. Sul mercato della bellezza, tutti gli anni viene immessa una grande quantità di profumi al punto tale che un nuovo profumo cessa di essere un’innovazione. Addirittura risulta tedioso annunciare il lancio di una nuova fragranza.

Perciò propongo di pensare ad un qualcosa che possa attirare l’interesse di negozianti e  consumatori e che non sia un semplice profumo in più; la soluzione sarebbe quella di immettere nel mercato un qualcosa di diverso rispetto a ciò che offrono le altre compagnie competitive. Differenziarsi con cose nuove.

 

Sta pensando, immagino, alla custodia per smartphone con profumo incorporato che è stato appena lanciato nel nostro paese, vero?

E’ proprio così. La custodia per iPhone incorpora un sistema di evaporazione che consente all’utente di applicarsi la fragranza Ferrari in qualunque momento lo necessiti, profumarsi ovunque.

 

Secondo Lei, che cambiamenti si stanno producendo nel mercato della profumeria selettiva che hanno esercitato un influsso sulla Sua compagnia?

Il mondo sta interamente cambiando e tutte le industrie stanno soffrendo questi continui cambiamenti che riguardano sia le abitudini dei consumatori sia l’efficacia nella produzione. E il mondo del profumo non costituisce un’eccezione. Il mercato è incapace di assorbire l’incredibile volume di nuovi lanci che ci sono attualmente. Il proprio concetto di fragranza vista come una bottiglietta che si colloca sulla mensola del bagno è già un concetto obsoleto considerando il modo in cui cambia la relazione del consumatore con il prodotto. Addirittura l’aumento registrato a livello mondiale dei viaggi in aereo è una tendenza che ci obbliga a rivedere alcuni risultati del passato. È arrivata l’ora di innovare il mondo del profumo.

 

Qualche proposta concreta in questo senso?

In generale, c´è un aspetto chiave ed è la specializzazione. Si riscontra nel settore nicchia. Il consumatore nicchia sa bene quale prodotto funziona e quale non va bene. Si sa di certo che se si scelgono profumi selettivi, questi costano. In Perfume Holding cerchiamo di anticipare le tendenze e questo progetto che stiamo lanciando con la fragranza di Ferrari ha questo scopo. Certamente non sarà l’unico progetto nel quale ci impegneremo a controllare l’esperienza del consumatore. Altri sono già avviati, novità brevettate.

 

Qual è la Sua opinione sulla tendenza in aumento del canale di acquisti online nella profumeria selettiva?

È proprio inevitabile! Tutti sono in internet e offrono sconti. Comunque c’è una differenza tra l’acquirente fisico e quello digitale ed è l’esperienza d’acquisto. È senz’altro un valore aggiunto che nel punto vendita fisico ci sia qualcuno che conosce bene i profumi e ti possa consigliare, che ti trasmetta la sensibilità del marchio. Apprezzare il momento di piacere che comporta scegliere il profumo, odorarlo, provarlo sulla tua pelle lasciandoti travolgere, è un qualcosa che il canale online non può offrirti.

 

Quali traguardi sono stati raggiunti da Perfume Holding da quando Lei ha assunto la direzione nel 2014? 

Il lavoro che abbiamo fatto con Atkinsons è il più rilevante. Introdotta da noi nel mercato a partire solo dal 2013 e pensare che ora si trovi nei grandi negozi di importanti città di tutto il mondo e con risultati straordinari è un gran traguardo. Bisogna pure mettere in risalto la nostra crescita nel mercato grazie alla partecipazione di Ferrari in aree chiave come Sudamerica e Medio Oriente

 

Quali sono le scommesse per il 2017?

Principalmente essere molto vicini al consumatore, crescere in termini di qualità della nostra offerta. E, certamente, consolidare i risultati della nostra strategia in tutti i mercati.

Perfume Holding con Fiat 500. Perfume Holding accelera con la licenza per Fiat 500

By Marika Gervasio

Nuovi Progetti. A Londra aprirà in ottobre la prima boutique di Profumi Atkinsons 1799 in portfoglio con I marchi Ferrari e Liu Jo e I Coloniali nello skincare. “Abbiamo chiuso il 2016 secondo le aspettative, con un incremento del fatturato del 2,5-3% a quota 9° milioni. Il Medio Oriente, area chiave per noi, è in contrazione, ma noi siamo riusciti ad arginare il calo dei consumi; mentre l’America Latina ha continuato a crescere, soprattutto in Brasile, grazie a Ferrari. Abbiamo inoltre ripreso a lavorare in Messico che è un mercato molto grande in termini di consumi. Ci siamo assestati in Europa, mentre la Russia ha dato segnali positivi. E per quest’anno continueremo a guardare all’estero”. Parla con determinazione Dino Pace, amministratore delegato di Perfume Holding, azienda nata nel 2010 dall’unione tra Morris Profumi e Selective Beauty, controllata da Investindustrial e Orlando Management, che distribuisce in oltre 100 Paesi e ha sedi di rappresentanza negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Russia, Emirati Arabi, Singapore e Italia, dove, per la precisione a Parma, si trovano le divisioni R&D, produzione (lo stabilimento conta circa 140 addetti), Sales, Finance e il Back office.

“Siamo molto orientati verso l’export che per noi rappresenta il 75% dei ricavi – continua Pace -. I nostri mercati principali sono Brasile, Messico, Corea, Giappone, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Kuwait. Li presidiamo con i marchi Ferrari, Liu Jo e Atkinsons 1799”.

A questi si aggiungerà a breve anche 500, la storica auto della Fiat che, per i suoi 60 anni ha stretto un accordo di licenza con l’azienda di cosmetica per lo sviluppo e il lancio di un profumo dedicato.

“È un progetto al quale lavoriamo da due anni – spiega l’ad – e lo presenteremo alla fiera di Cannes di travel retail e duty free: si tratta di due fragranze, maschile e femminile che arriveranno in negozio tra febbraio e marzo in Italia e all’estero, dalla Germania all’Inghilterra, Spagna, Polonia, Corea, Giappone, Usa e Sud America. Valuteremo se entrare anche in Medio Oriente”. Obiettivo di business a lungo termine: “Fare almeno un quarto di Ferrari” dice Pace.

E aggiunge: “Abbiamo intenzione di rafforzare il giro d’affari con i brand che abbiamo già in portfolio più Fiat 500, puntando anche su quelli di proprietà: siamo entrati nello skincare con i Coloniali lanciando trattamenti viso e linee corpo che uniscono antichi rimedi a base di spezie ed erbe alle ultime tecnologie legate alla scienza molecolare in partnership con l’Università di studi di Pavia. Questi prodotti sono molto apprezzati oltreconfine. Per quanto riguarda invece le fragranze di nicchia Atkinsons 1799, a fine ottobre inaugureremo la prima boutique a Londra con barber shop, negozio e una sorta di museo. Sarà al Burlington Arcade, proprio accanto al palazzo di Atkinsons costruito nel 1926 dall’architetto Vincent Harris. Mentre nel grande magazzino Printemps di Parigi abbiamo recentemente celebrato la riapertura dell’area profumo di questo marchio che è stata da poco ristrutturata”.

Travel retail, beauty da record negli aeroporti

di Marika Gervasio  13 febbraio 2017

Estée Lauder e L’Oréal hanno delle divisioni interne dedicate, Shiseido si è aggiunta l’anno scorso. Ma non solo i colossi: anche le aziende più piccole del beauty investono in quello che sta diventando uno dei canali di vendita più promettenti e performanti, il travel retail. Lo dimostrano gli ultimi dati disponibili: secondo Generation Research, nei primi nove mesi 2016 la cosmetica è stato il segmento con la crescita maggiore, del 9,6% a 16,2 miliardi di dollari, pari quasi a un terzo del fatturato totale del travel retail mondiale.

Le previsioni sono positive visto anche che, con l’aumentare del traffico di passeggeri, aumentano anche le possibilità di intercettare nuovi target, come i millennials o i consumatori di Cina e Brasile che viaggiano sempre di più, come ha spiegato il direttore del travel retail del gruppo L’Oréal, Vincent Bonay, alla conferenza che il gruppo francese ha dedicato al settore lo scorso ottobre: «Il futuro è brillante per il travel retail e noi ne faremo parte. Molte persone scoprono nuovi marchi proprio mentre viaggiano».

Gli aeroporti possono offrire una shopping experience che fa concorrenza a quella dei più grandi e lussuosi centri commerciali del mondo. L’ora d’oro, così è infatti chiamato il tempo che intercorre da quando un passeggero passa i controlli di sicurezza e si imbarca, diventa così, per i marchi di cosmetica, una importante occasione per promuovere i loro prodotti con offerte esclusive. Un esempio è Revlon che l’hanno scorso ha lanciato una speciale collezione da viaggio dedicata ai passeggeri.

Collistar è presente all’interno di travel retail shop nei principali scali italiani (tre a Milano, a Verona, Firenze, Napoli, sette a Roma, tre a Venezia, Palermo, Bari, Torino, Bologna) e in alcuni europei (tre a Bruxelles e a Eindhoven) con ricavi pari a circa il 5% del turnover internazionale. E nel corso di quest’anno sono previste le aperture di Mosca, San Pietroburgo e Francoforte.

«A oggi siamo nei duty free di Linate, Malpensa e Orio al Serio con i brand Ferrari, Liu Jo, Bikkembergs e Sergio Tacchini – racconta Emanuel Trevisan, country manager Italia di Perfume Holding -. Per il 2017, la nostra priorità sarà di allargare la nostra presenza nei duty free dei principali aeroporti italiani, aumentando il peso del business del travel retail sul fatturato totale. Stiamo registrando performance molto positive da anche da Griffair, catalogo Alitalia, dove siamo presenti con il nostro brand di punta Ferrari».

Anche Shiseido sta spingendo l’acceleratore sul travel retail con la creazione, a maggio dell’anno scorso, di una divisione dedicata. La nuova unità multibrand include i marchi di skincare, make-up e fragranze del gruppo giapponese e si sta concentrando su quattro aree chiave: Asia Pacifica, Europa, Medio Oriente e Africa, Americhe. La nuova divisione rientra nel piano strategico del gruppo che prevede di raggiungere un utile operativo di 800 milioni di dollari entro il 2020.

Ha iniziato la sua avventura negli scali di tutto il mondo ormai da anni, Estée Lauder che è presente in 285 aeroporti che servono 316 milioni di passeggeri in partenza, come si legge sul sito della compagnia. Il travel retail è un segmento strategico per il colosso americano che negli scali ha boutique con tutti i suoi marchi, da Aveda a Jo Malone, Mac, Mont Blanc e Hugo Boss.

Perfume Holding lancia Liu Jo Gold

Perfume_Holding_Pambianco_beauty_PPerfume Holding ha debuttato con Gold, la terza fragranza di Liu Jo, distribuita anche questa (come le due precedenti) in esclusiva presso le profumerie Limoni e La Gardenia. “E’ il lancio – ha dichiarato ai microfoni di Pambianco Tv Dino Pace CEO di Perfume Holding – che chiude una serie di lavori di tre anni di programmazione e pianificazione della presenza del brand nel mercato della profumeria internazionale in Europa e Medio Oriente. Siamo partiti nel giugno del 2014 con il primo profumo Signature di Liu Jo, che ha segnato il debutto del brand nella profumeria, poi abbiamo lanciato Scent e oggi Gold, che è la chiusura di un cerchio: un profumo di categoria più premium per celebrare i successi di Liu Jo Fragrances a livello non solo italiano, grazie al gruppo Limoni e La Gardenia, ma anche europeo e mediorientale con la presenza del brand nei principali retailer beauty”.

Ma le novità del marchio non finiscono qui. “Infatti prima dell’estate del 2017 presenteremo un nuovo progetto per Liu Jo in profumeria – ha proseguito il manager – con un lancio e un format di marketing dedicato ad un target di consumatrici più giovane”.

Perfume Holding, che ha chiuso il 2015 con un fatturato di 100 milioni di euro, ha continuato la sua corsa anche nel 2016. “Abbiamo archiviato il 2016 in linea con le nostre stime segnando una leggera crescita del fatturato e centrando gli obiettivi di profitto. Inoltre abbiamo portato avanti con successo la strategia di riqualificazione nel retail primario che vede una continua crescita di market share sia per Liu Jo che per il nostro marchio principale Ferrari che in Brasile ha segnato il record come seconda marca a volume e quarta a fatturato. Inoltre il nostro brand di proprietà di profumeria di nicchia Atkinsons, distribuito oggi in 500 tra negozi e department store a livello internazionale, sta ottenendo ovunque grandi successi sia dai consumatori che dai buyer”.